Alpi Giulie Cinema 2020 – Premio Hells Bells

Si è tenuta martedì 18 febbraio 2020 al Teatro Miela di Trieste, nell’ambito della XXX edizione della Rassegna Internazionale di Cinema di Montagna ALPI GIULIE CINEMA organizzata da Monte Analogo, la serata dedicata al Premio Hells Bells. Il concorso che si tiene dal 2012, in collaborazione con la Commissione Grotte Eugenio Boegan, Società Alpina delle Giulie, Sezione CAI di Trieste, è dedicato specificamente a documentari, reportage e fiction di speleologia: girati dunque nel complesso e poco conosciuto mondo ipogeo.
Anche quest’anno a partire dalle ore 18:00 del pomeriggio e fino a sera tarda, un numeroso pubblico di appassionati ha potuto fruire di un’ampia carrellata di video riguardanti i più interessanti e coloriti aspetti della speleologia esplorativa e di ricerca, sia italiana che europea. Dieci produzioni, tra corti e documentari scelti, di cui 7 in concorso, hanno dato una visione concreta e spettacolare dell’esplorazione speleologica, della bellezza del mondo sotterraneo e dell’importante rapporto tra speleologia e ricerca scientifica.
La giuria di Hells Bells 2020 era formata da Fabio Pestotti (speleologo veterano da oltre mezzo secolo, negli ultimi 15 anni si è appassionato di riprese video in grotta pubblicando fino ad oggi in Internet un centinaio di video di cavità site per lo più in Carso), Claudio Privileggi (inizia a dedicarsi alla speleologia a 17 anni, desidera presto documentare fotograficamente l’ambiente ipogeo con l’utilizzo di fonti d’illuminazione multiple, per un certo periodo istruttore di speleologia con la Commissione Grotte della S.A.G., nel 1971 diventa Istruttore Nazionale di Speleologia, negli anni ‘70 lavora presso il Comune di Muggia per insegnare, come docente di sostegno, la tecnica e l’estetica fotografica nelle scuole a tempo pieno del Circolo Didattico di Muggia), Rossana Litteri (speleologa dal 1987, ha partecipato ad escursioni ed esplorazioni sul Carso e sul massiccio del Canin, ha partecipato ad alcune spedizioni nelle grotte nel sale del deserto dell’Atacama in Cile e nel nord dell’Albania sul massiccio dell’Hekurave, appassionata di fotografia in grotta e come documentazione per le spedizioni) e Igor Ardetti (muove i primi passi verso la fotografia ipogea come spettatore/accompagnatore durante il “2nd International Meeting of Cave Photographers, Trieste 2013: Team La Salle”, socio CGEB dedito alla documentazione fotografica di alcuni momenti esplorativi sul carso sloveno, uno dei quali gli ha valso il terzo posto all’ “European Speleo Photo Competition 2019” tenutosi a Sofia in Bulgaria).

Nell’assegnazione dei riconoscimenti e relative valutazioni ai film in concorso c’è stata sintonia fra tutti i membri della giuria sia per la Campana d’Oro, quella
d’Argento e la Menzione Speciale:

CAMPANA D’ORO
I CLAUSTROFILI
Sirio Sechi, videomaker “di casa” alla manifestazione Hells Bells, dispone, nel lavoro presentato, di un grandissimo lavoro di squadra incentrato principalmente sulla qualità delle riprese video, riprese eccezionali, perfettamente studiate e montate, svolte nelle splendide grotte della Sardegna. Immagini che giustificano quanto viene espresso nel corso del video, le motivazioni e le emozioni che prova uno speleologo nell’esplorare questi ambienti, come riesca ad estraniarsi dal mondo reale e lasciare all’esterno per un certo tempo ogni suo pensiero, ogni sua preoccupazione: il prodotto di Sechi giustifica la fatica ed i rischi affrontati per vivere l’avventura ipogea. Sensazioni che chi pratica la speleologia da lungo tempo può afferrare ancor meglio degli altri.


CAMPANA D’ARGENTO
CORCHIA, LA MONTAGNA VUOTA
Documentario storico di grandissima fattura, questo di Roberto Tronconi, frutto di un lungo e meticoloso lavoro di ricostruzione storica, in cui, attraverso i racconti di alcuni dei protagonisti dell’impresa, si rivivono le tappe fondamentali dell’esplorazione dell’Antro del Corchia, sistema che ad oggi è uno dei maggiori complessi carsici in Italia ed Europa. Il narrato è accompagnato dalle ottime riprese girate ad hoc per ripercorrere le gesta degli esploratori dell’epoca, arricchito da foto e documenti originali.

Menzione Speciale
NAMAK 2019
Prodotto video che illustra la spedizione del 2019 dell’Associazione “La Venta” nelle grotte di sale dell’Iran, tramite delle splendide riprese, specialmente quelle fatte con il drone, ma anche quelle effettuate in interno grotta e negli esterni, corredate da una brillante documentazione tecnico-scientifica che accompagna le immagini senza pesare sulla fluidità del narrato. Un video che avrebbe potuto ambire a qualcosa di più se “non si fosse dovuto confrontare con i due vincenti”.

ALPI GIULIE CINEMA prosegue con la seconda parte della rassegna ospitata dal BarLibreria Knulp di Trieste, in via Madonna del Mare7/a, giovedì 27 febbraio, 5 e 12 marzo con proiezioni pomeridiane e serali.
Venerdì 13 marzo alle ore 18.00, sempre al BarLibreria Knulp, sarà possibile partecipare alla presentazione del romanzo intitolato “Il bracconiere” di Valentina Musmeci. L’autrice, fondatrice dell’associazione “Falenablu” che sostiene attività artistiche contro la violenza sulle donne, dialogherà con Riccarda De Eccher, alpinista che ora vive e lavora in America.
La rassegna terminerà il 19 marzo con l’assegnazione del premio SCABIOSA TRENTA, riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regioni alpine di Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia dedicate alla montagna. Nel corso della serata verranno proiettati i film in concorso e verranno assegnati i premi da parte della giuria, quest’anno formata da Enrico Mosetti (guida alpina), Melania Lunazzi (giornalista) e Federico Ravassard (fotografo).

Alpi Giulie Cinema 2020 – 30 anni di cinema di montagna

Per celebrare i primi 30 anni della rassegna internazionale di cinema di montagna “Alpi Giulie Cinema” si sono ritrovati davanti al  pubblico della seconda serata, martedì 11 febbraio, i soci fondatori dell’Associazione culturale “Monte Analogo”.

Lo speleologo Louis Torelli, il giornalista, scrittore e alpinista Dušan Jelinčič, il vicepresidente Giuliano Gelci, il presidente Marko Mosetti e il past presidente Sergio Serra tra ricordi, aneddoti e idee per nuovi progetti hanno confermato la bontà dell’iniziativa di allora e la validità delle nuove, future prospettive.

Martedì 18 febbraio la XXX edizione della rassegna proseguirà sempre al Teatro Miela con Il concorso Hells Bells Speleo Award, dedicato specificamente a documentari, reportage e fiction di speleologia.

 

Alpi Giulie Cinema 2020 – Il programma di Hells Bells Speleo Award

ALPI GIULIE CINEMA 2020

Hells Bells Speleo Award

Martedì 18 febbraio 2020

Teatro Miela – Trieste

Programma

HELLS BELLS SPELEO AWARD

Dal 2012 si tiene, in collaborazione con la Commissione Grotte Eugenio Boegan Società Alpina delle Giulie, Sezione CAI Trieste, HELLS BELLS Speleo Award. Ultimo nato della famiglia Alpi Giulie Cinema il concorso è dedicato specificamente a documentari, reportage e fiction di speleologia: girati dunque nel complesso e poco conosciuto mondo ipogeo.

Anche quest’anno sarà possibile fruire di un’ampia carrellata di video riguardanti i più interessanti e coloriti aspetti della speleologia esplorativa e di ricerca scientifica.

ORE 18.00

L’ABISSO DELLA CAVA FACCANONI, NOVITA’ ESPLORATIVE – Daniela Perhinek (Italia – 11’)

SPELEONAUT, UNDER THE STONE SKY – Sonja Dekič (Serbia56’)

ATACAMA – National Geographic / La Venta (USA / Italia 6’) *

SHTARES, NO HUMAN BEFORE – GSM (Italia – 15’) *

POD LANISCE – Franco Longo (Italia – 2’)

ORE 20.30 PREMIAZIONI

ORE 21.00

MONTE CANIN 2019, LA GROTTA PIU’ LUNGA D’ITALIA – Alessandro Mosetti (Italia – 6’)

DAVORJEVO BREZNO (promo) – Filippo Gobbato (Italia – 3’) *

NAMAK, IRAN SALT CAVES – Mattia Bernabei (Italia – 15’)

CORCHIA, LA MONTAGNA VUOTA – Roberto Tronconi (Italia – 53’)

I CLAUSTROFILI – Sirio Sechi (Italia – 25’)

* fuori concorso

Alpi Giulie Cinema 2020 – Trieste Conferenza Stampa

E’ giunta alla 30esima edizione la rassegna cinematografica dedicata alla montagna “Alpi Giulie Cinema”, organizzata dall’Associazione Culturale Monte Analogo, in collaborazione con Arci Servizio Civile.
Sette giornate, 19 produzioni (Italia, USA, Austria, Canada, Francia, Messico, Germania, Belgio, Afghanistan, Turchia, Paesi Bassi, Bangladesh, Polonia, Svizzera), vari ospiti, 2 premi (Scabiosa Trenta e Hells Bells) è in sintesi la straordinaria e originale offerta di emozioni proposta in questa edizione che, come sempre, inizierà a Trieste con proiezioni sia pomeridiane che serali nei mesi di febbraio e marzo al Teatro Miela e al Bar Libreria Knulp.

Si terrà giovedì 30 gennaio 2020 alle ore 12.00 presso l’ALP STATION (Via Mazzini 19, Trieste) la Conferenza Stampa della XXX edizione di Alpi Giulie Cinema.

Alpi Giulie Cinema 2020 – Il programma di Trieste

IL PROGRAMMA DI TRIESTE

TEATRO MIELA

Martedì 4 febbraio

ore 18.00

ALIENTO 17’ (Messico, 2018) – Ulises Fierro

Paura, respirazione, movimento, presenza: il film osserva Margarita Cardoso nella sua scalata di una delle più belle e tecnicamente difficili vie di arrampicata sportiva a Los Dinamos, Città del Messico.

EPHEMERA – 12’ (Canada, 2018) – Dave Mai

Quando si pensa all’arrampicata su ghiaccio, la soleggiata Okanagan Valley nel British Columbia canadese è forse uno degli ultimi posti che possono venire in mente. L’ice climbing si caratterizza allo stesso tempo per forza e delicatezza, le persone che lo praticano sono resistenti e determinate. Anche se qui le cascate di ghiaccio sono inaffidabili, oltre che scarse ed effimere a causa dei miti inverni dell’Okanagan, ci sono… dipende tutto da quanto si voglia trovarle.

ASCENDING AFGHANISTAN: RISING WOMEN 50’ (Stati Uniti, 2016) – Erik Osterholm

In un paese in cui i diritti delle donne sono gravemente oppressi, un gruppo di giovani donne si prepara a fare l’impensabile. Tredici ragazze della prima squadra femminile di alpinismo afgano si allenano per scalare il Monte Noshaq, la vetta più alta del paese. La spedizione è resa difficile dall’altitudine, il malessere e gli infortuni. Ma le donne perseverano, determinate a sentire la libertà di salire in cima. Queste donne dimostrano che servire il proprio paese può significare sfidare i suoi soffocanti ruoli e stereotipi di genere e giurano di conquistare le montagne o di morire provandoci.

ore 20.30

SKIER VS DRONE 4’ (Canada, Stati Uniti, 2018) – Mike Douglas

Lo sciatore professionista Victor Muffat-Jeandet, vincitore della Medaglia di Bronzo alle Olimpiadi del 2018, affronta Jordan Temkin, due volte campione del mondo di Drone Racing, in una gara di slalom gigante per determinare chi, tra uomo e macchina, sia il più veloce.

STRUKTUR – DIE SKISPUR IN DER KULTURLANDSCHAFT – 12’ (Austria, 2017) – Hanno Mackowitz

Per due anni il regista Hanno Mackowitz ha girato assieme a Lorraine Huber, campionessa mondiale di sci freeride nel 2017 e una delle più forti sciatrici al mondo. Il risultato è un film incentrato sul progressivo impatto dell’uomo e delle sue strutture sulla natura, a partire dall’esempio di Arlberg, il più grande comprensorio sciistico dell’Austria e uno dei più imponenti al mondo. Lorraine scolpisce le sue curve con perfezione, ritratta con un linguaggio dal forte effetto visivo.

ICE AND PALMS – 30’ (Germania, 2018) – J. Mesle, M. Kroneck, P. Becker, J. Müller

Jochen Mesle e Max Kroneck non sono freeskier di tutti i giorni. Essi hanno realizzato il loro sogno di una vita, ovvero il loro tour sugli sci finora più straordinario. In sole cinque settimane i due amici hanno viaggiato in bicicletta dalla Germania, attraverso le Alpi occidentali fino al Mediterraneo, sciando le montagne più belle lungo la strada. Sono andati alla ricerca di discese incontaminate che li hanno messi a dura prova. Inoltre hanno percorso tutto il tragitto con gli sci legati sulle loro bici o le bici legate sui loro zaini. I due avevano già girato il mondo, ma negli ultimi anni l’idea di “Ice & Palms“ è cresciuta nella loro mente: un’avventura sugli sci che era iniziata proprio sulla soglia di casa. 5 settimane, 1.800 km, circa 35.000 metri verticali e un sogno.

QUEEN MAUD LAND 27’ (Stati Uniti, 2018) – Cedar Wright, Taylor Keating

L’Antartide è fredda, ostile, remota, incredibilmente bella e, proprio per queste caratteristiche, è una meta perfetta per le spedizioni. Questo è ciò che spinge una squadra di alpinisti per tre settimane nella Queen Maud Land, una catena di guglie di roccia che spicca fuori dalla distesa innevata del continente ghiacciato. Alex Honnold, Conrad Anker, Jimmy Chin e gli altri si avventurano su queste guglie, dove si imbattono in enormi crepacci, rocce friabili, obiettivi in stile big wall e temperature glaciali.

AARON DUROGATI – PLAYING WITH THE INVISIBLE 30’ (Italia, 2018) – Damiano Levati, Matteo Vettorel

Alcune cose non possono essere evitate, l’importante è avere la capacità di rimettere insieme i pezzi e continuare. Ogni odissea ha bisogno del suo mare: è nella solitudine luminosa dell’autunno nelle Dolomiti che Aaron Durogati, formidabile pilota e autentico esteta del volo, affronta il suo personale viaggio per imparare a rialzarsi. Una storia intima e potente sulla fragilità e la resilienza umana, per riscoprire il volo come gesto puro e autentica espressione di sé.

Martedì 11 febbraio

ore 18.00

RIOS PATAGONICOS 22’ (Francia, 2018) – Marie Leclere, Bruno Fromento

Nel 2018, la spedizione “Rios Patagonicos” conduce 15 canyonisti a sondare la vastità della Patagonia cilena, alla ricerca di fiumi e cascate. Il loro obiettivo: esplorare terre vergini, localizzare e aprire una trentina di canyon, in un territorio eccezionale, dove la disciplina del canyoning è quasi inesistente. Per alcuni, “Rios Patagonicos” è l’occasione per andare per la prima volta in una spedizione. Per altri, i canyoners più esperti, l’opportunità di trasmettere la loro esperienza su un terreno a volte difficile. Nel cuore delle valli glaciali della Patagonia, tutti si uniscono attorno allo stesso desiderio: condividere un’avventura sportiva e umana.

WEIGHT OF WATER 80’ (Canada, 2018) – Michael Brown

Dopo essere diventato il primo non vedente a scalare il Monte Everest, Erik Weihenmayer vuole tentare di attraversare il fiume Colorado attraverso il Grand Canyon con il suo kayak. Weihenmayer si unisce dunque ad un team di guide e nuovi amici, tra cui il collega cieco kayaker Lonnie Bedwell. Mentre remano affrontano emozioni molto forti, quali l’adrenalina, la paura e l’ansia: ostacoli che si possono superare solo attraverso l’altruismo, il lavoro di squadra e il coraggio.

ore 20.30

WILD LOVE – 7’ (Francia, 2018) – P. Autric, C. Yvergniaux, Z. Sottiaux, L. Georges, M. Laudet, Q. Camus

Durante una romantica gita in montagna, Alan e Beverly provocano un incidente fatale. Il crimine non rimarrà impunito…

PARASOL PEAK 30’ (Austria, 2018) – Johannes Aitzetmüller

Pioniere dell’hang, strumento conosciuto anche con il nome di handpan, il talentuoso musicista Manu Delago ha realizzato un film unico e stupefacente, in cui guida un ensemble composto da sette musicisti in una spedizione sulle Alpi. Durante la salita, il gruppo esegue un repertorio di composizioni inedite, a diverse altitudini.

DONNA FUGATA 21’ (Italia, 2019) – Manrico Dell’Agnola

“Donnafugata” è un’importante via aperta da Christoph Hainz nel 2004 sulla parete sud della Torre Trieste sul Civetta, 750 metri con difficoltà fino all’8a. Il film racconta la ripetizione in libera di questa salita da parte di Sara Avoscan e Omar Genuin, una coppia di arrampicatori di Falcade, timidi e riservati, autori di molti exploit di stampo alpinistico moderno sulle Dolomiti. Due giorni intensi in parete, con una serie di tiri impressionanti, mentre Hainz esprime le sue considerazioni sulla via.

STUMPED 26’ (Stati Uniti, 2017) – Cedar Wright, Taylor Keating

“Non voglio essere brava perchè sono una ragazza, non voglio essere brava perchè ho solo una mano, voglio solo essere brava, punto”. L’arrampicatrice Maureen Beck, nata senza il braccio sinistro, non pratica questo sport per essere vista come un modello: “Non scaliamo per essere speciali, non ci arrampichiamo per vincere alcuni stupidi premi, ma arrampichiamo perché amiamo arrampicare come tutti gli altri”. Beck spinta dalla passione e dalla grinta affronterà un obiettivo ambizioso.

Martedì 18 febbraio

dalle ore 18.00 alle 23.00 – premiazioni ore 20.30

HELLS BELLS SPELEO AWARD

Il programma di sala sarà pubblicato sul sito www.monteanalogo.net la prima settimana di febbraio.

Il concorso, dedicato specificamente a documentari, reportage e fiction di speleologia, in collaborazione con la Commissione Grotte Eugenio Boegan gruppo della Società Alpina delle Giulie, Sezione CAI Trieste, è giunto alla nona edizione. Anche quest’anno sarà possibile fruire di un’ampia carrellata di video riguardanti i più interessanti e coloriti aspetti della speleologia esplorativa e di ricerca. La giuria di Hells Bells Speleo Award 2020 è formata da Fabio Pestotti, Claudio Privileggi, Rossana Litteri e Igor Artetti.

BAR LIBRERIA KNULP

Giovedì 27 febbraio

ore 18.00

VAL GRANDE: ITINERARIO DI CIRCOSTANZA – 12’ (Italia, 2018) – Ivan Gnani

Dall’inferno della città si passa a un’altra dimensione: quella del silenzio della natura. Tra grotte, cascate e boschi, il sentiero sale sempre più in alto, verso la memoria e le montagne. Il sole cala e incombe la notte. Ma l’alba di un nuovo giorno si prospetta all’orizzonte e il mondo dinnanzi a noi si illumina. In lontananza, si sentono gli echi della città, e un ragazzo, in vetta alla montagna, ascolta il vento, perdendosi nell’infinito.

BJESHKË 15’ (Belgio, 2018) – Grégoire Verbeke

All’arrivo della stagione primaverile in Albania le greggi di capre si muovono dalla pianura ai torreggianti pendii montani. Prek Gjoni sta trasferendo la sua mandria con l’aiuto di Jovalin. Basteranno un paio di scarpe rotte e un ombrello per un cammino di quattro giorni?

TIME TO LEAVE 50’ (Turchia, 2019) – Orhan Tekeoglu

Dopo aver lavorato per molti anni in Germania, l’ottantenne Hasan torna in Turchia e si trasferisce nella sua vecchia casa di legno in montagna, tra le sue mucche e i suoi vitelli. Il figlio di Hasan, Erdoğan, rimasto in Germania, è affetto da una grave malattia e il suo ultimo desiderio è quello di passare qualche notte nella baita del padre, addormentandosi al suono del vento. Hasan, che in passato ha trascurato il figlio, si mette al lavoro per preparargli una stanza e renderlo possibile. È una gara contro il tempo, dopo aver terminato i preparativi, non gli resta che aspettare il suo arrivo.

ore 20.30

QUERSCHNITT 16’ (Italia, 2019) – Elisa Nicoli

Maria Walcher, artista sudtirolese, parte nella primavera 2018 con il suo furgoncino VW e viaggia per i luoghi più remoti dell’Alto Adige. Nelle piazze dei paesi allestisce una sartoria mobile, alla quale tutti sono invitati a partecipare, in uno scambio interculturale tra sarti, tessitori locali, artisti provenienti da varie zone del mondo e semplici passanti.

DRØMMELAND 72’ (Paesi Bassi, 2019) – Joost Van Der Wiel

Fuggito dalla società per una vita da eremita in una piccola baita di legno sulle montagne norvegesi, con il suo cavallo Lettir come unico compagno, il sessantenne Nils condivide online la sua vita da sogno. Nonostante il tentativo di distanziarsi dal mondo, Nils infatti ha portato con sé il suo smartphone e deve confrontarsi con il bisogno impellente di mettersi in contatto con gli altri. Il documentario descrive e osserva con spietata ironia il modo in cui Nils cerca di trovare un equilibrio tra la comunione con la natura, sé stesso e la sua famiglia, esplorando la gestione delle relazioni a lungo termine e cercando di capire come e con chi siamo in grado di gestirle.

Giovedì 5 marzo

ore 18.00

DREAMLAND. A DOCUMENTARY ABOUT MACIEJ BERBEKA – 86’ (Polonia, 2018) – Stanisław Berbeka

Stanisław Berbeka rievoca la memoria del padre Maciej Berbeka. Grazie ai racconti dei partecipanti alle sue spedizioni, ai ricordi dei suoi familiari e ai materiali d’archivio, scopriamo il modo di pensare di questo eminente alpinista e viaggiatore polacco. Tra le storie di famiglia, i valori abbracciati da Berbeka e le spedizioni più importanti, c’è il decisivo episodio legato a una salita invernale al Broad Peak: il 5 marzo 2013 Maciej raggiunse la vetta, ma morì nella discesa.

ore 20.30

FOSCO MARAINI, IL MIRAMONDO – 54’ (Italia, Svizzera, 2018) – Marco Colli, Alberto Meroni

Fosco Maraini fu antropologo, viaggiatore, alpinista, fotografo. Di origini ticinesi, nacque a Firenze e crebbe fra i capolavori del Rinascimento. Un’attrazione invincibile lo spinse, giovanissimo, a Sud, in Sicilia e in Oriente, in Tibet, sul Karakorum e in Giappone. Il documentario rende omaggio alla vita di uno dei più grandi etnologi ed esploratori italiani, raccontando la sua passione per l’avventura e l’amore per ogni cosa che incontrò sul suo cammino.

Giovedì 12 marzo

ore 18.00

BAMBOO STORIES 96’ (Germania, Bangladesh, 2019) – Shaheen Dill-Riaz

Nord-est del Bangladesh, metà estate. Cinque uomini affrontano una missione pericolosa: dominare il grande fiume con la loro zattera. Il loro viaggio durerà un mese è li porterà per 300 km verso il mare. Il loro carico: 25.000 tronchi di bambù. Durante il giorno, un caldo senza fine, pioggia a dirotto e rapide pericolose li tengono sempre all’erta. Di notte, i pirati del fiume aspettano nell’ombra prede facili. Ma per gli uomini ne vale la pena: il viaggio è parte della loro lotta per la sopravvivenza.

ore 20:30

SUTT’U PICU RU SULI 41’ (Italia, 2018) – Fabrizio Antonioli

La storia dell’alpinismo siciliano dagli anni ’30, con i primi itinerari aperti da Maraini e Soldà, ad oggi. Il film utilizza un testo narrato, interviste tra gli altri a Maraini, Gogna, Merizzi e Oviglia, riprese da drone, e una fiction con un finale a sorpresa. Le immagini spaziano tra i maggiori gruppi montuosi della Sicilia, compresi i crateri dell’Etna. Dedicato al prof. Sebastiano Tusa, archeologo e Assessore alla cultura della Regione Sicilia, scomparso nell’incidente aereo in Etiopia del 10 marzo 2019.

TREELINE 45’ (Canada, 2018) – Jordan Manley

Con pazienza e in silenzio, gli alberi resistono. Sono gli esseri viventi più antichi che conosciamo da quando siamo sulla terra. Forniscono il nostro rifugio, il nostro carburante, sono il nostro complemento e, per alcuni, una divinità. Sono ponti viventi con il vasto passato del nostro pianeta, le loro storie segrete sono state inscritte nei loro anelli nel corso dei secoli e persino dei millenni. Treeline ci porta nei cipressi del Giappone, negli imponenti cedri rossi della British Columbia, in Canada, e negli antichi pini Bristlecone del Nevada, seguendo un gruppo di sciatori, snowboarder, scienziati e guaritori che si muovono al di qua e al di là di questi giganti ed esplorano una convivenza più antica di quella del genere umano.

Venerdì 13 marzo

ore 18.00

Presentazione del romanzo “IL BRACCONIERE” di Valentina Musmeci.

Il libro racconta la storia di Bruno, ex-alpinista e fotografo, si incammina verso la maturità senza rinunciare ai picchi emotivi dell’adolescenza; di Diamante che ci porta a vivere le angosce di una donna separata che fa i conti con una professionalizzazione poco adeguata; di Pia che, reduce da una battaglia contro la tossicodipendenza da eroina, riesce a prendere in mano la propria vita grazie all’esperienza di un viaggio spirituale in Tibet.

Valentina Musmeci, ha viaggiato e fotografato per siti e riviste. È fondatrice dell’associazione Falenablu, che sostiene la realizzazione di attività artistiche contro la violenza sulla donna. Con l’autrice dialogherà Riccarda De Eccher, alpinista, si accosta alla pittura in età matura, prediligendo la tecnica dell’acquerello. Collabora con scrittori alla realizzazione di piccoli libri. Vive e lavora a Long Island, New York.

Giovedì 19 marzo

dalle ore 18.00 alle ore 23.00 – premiazioni ore 20.30

XXVI PREMIO ALPI GIULIE CINEMA “La Scabiosa Trenta”

Il programma di sala sarà pubblicato sul sito www.monteanalogo.net la prima settimana di marzo.

Il Premio, riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regioni alpine di Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia dedicate alla montagna (sport, cultura e ambiente), verrà consegnato quando saranno proiettate le produzioni premiate dalla giuria, quest’anno formata da Enrico Mosetti (guida alpina), Melania Lunazzi (giornalista) e Federico Ravassard (fotografo).

Il nome del premio richiama il fiore alpino immaginario cercato per una vita dal grande pioniere delle Alpi Giulie, Julius Kugy. Un artista scelto nell’ambito regionale interpreta ogni edizione questo fiore che costituisce il principale riconoscimento del concorso. Quest’anno “La Scabiosa Trenta” in occasione della XXVI edizione è stata ideata da Marina Gioitti, artista friulana a tutto tondo, pittrice, artigiana, decoratrice di interni, insegnante di pittura.

Il programma potrebbe subire variazioni e integrazioni.

Alpi Giulie Cinema 2020 – Le date di Trieste

Sono state definite le date a Trieste della Rassegna Internazionale di cinema di montagna Alpi Giulie Cinema, organizzata da Monte Analogo, in collaborazione con Arci Servizio Civile, che nel 2020 giunge alla XXX edizione:

Teatro Miela (Piazza Duca degli Abruzzi 3) ore 18.00 – 20.30

– martedì 4 febbraio

– martedì 11 febbraio

– martedì 18 febbraio (“Hells Bells Award”)

BarLibreria Knulp (Via Madonna del Mare 7/a) ore 18.00 – 20.30

– giovedì 27 febbraio

– giovedì 5 marzo

– giovedì 12 marzo

– giovedì 19 marzo (Premio la “Scabiosa Trenta”)

Stiamo, inoltre, organizzando ulteriori date anche nei comuni di Muzzana del Turgnano, Montereale Valcellina e Pinzano al Tagliamento.

A breve verrà pubblicato il programma!

 

Due premi con Alpi Giulie Cinema 2020

Scade il giorno 17 gennaio 2020 il termine ultimo per la partecipazione ai due concorsi Premio La Scabiosa Trenta e Hells Bells Speleo Award nell’ambito della trentesima edizione della Rassegna Internazionale “ALPI GIULIE CINEMA” organizzata dall’ Associazione Monte Analogo, in collaborazione con Arci Servizio Civile.

Il Premio la Scabiosa Trenta, riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regioni alpine del Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia dedicate alla montagna (sport, cultura e ambiente) verrà consegnato il 19 marzo 2020  al Bar Libreria Knulp quando verranno proiettate le produzioni premiate dalla giuria, formata da autorevoli operatori nel campo della comunicazione, della cultura ed esperti della montagna. Il nome del premio richiama il fiore alpino immaginario cercato per una vita dal grande pioniere delle Alpi Giulie, Julius Kugy.  Un artista scelto nell’ambito regionale interpreta questo fiore che costituisce il principale riconoscimento del concorso a ribadire quella che è l’idea ispiratrice dell’ Associazione Culturale Monte Analogo: coniugare la diffusione della conoscenza dell’ambiente montano e naturale in genere attraverso la cultura, il racconto, il cinema, le arti. Il Premio è giunto alla ventiseiesima edizione.

Dal 2012 si tiene invece, in collaborazione con la Commissione Grotte Eugenio Boegan Società Alpina delle Giulie, Sezione CAI di Trieste, Hells Bells Speleo Award. Ultimo nato della famiglia Alpi Giulie Cinema il concorso è dedicato specificamente a documentari, reportages e fiction di speleologia: girati dunque nel complesso e molto poco sconosciuto mondo ipogeo.

Le produzioni premiate verranno proiettate al Teatro Miela il 18 febbraio 2020.

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MONTAGNA 2019

In occasione della Giornata Internazionale della Montagna, che da tradizione ricorre l’11 dicembre, le sezioni triestine del Club Alpino Italiano: Società Alpina delle Giulie e Associazione XXX Ottobre, lo Slovensko Planinsko Društvo Trst (Società Alpina Slovena di Trieste) e l’Associazione Culturale “Monte Analogo” quest’anno celebrano la ricorrenza con una serata dedicata al viaggio scialpinistico nel Caucaso georgiano compiuto nella primavera scorsa da tre ragazzi della XXX Ottobre.

“Sognando l’Ušba, un viaggio scialpinistico nel cuore del Caucaso georgiano” un racconto per immagini di Alberto Dal Maso, Lorenzo Michelini e Sara Segantin verrà presentato mercoledì 11 dicembre, alle ore 19, al Teatro di Santa Maria Maggiore (via del Collegio 6, Trieste), ingresso libero.

Tre giovani amici: Lorenz, Alberto e Sara. Un matematico appassionato di foto e montagne, un alpinista-inventore, una scrittrice che vive d’avventure. Poi c’è il Caucaso, l’imponente catena montuosa che disegna i confini dell’Europa e unisce la Russia alla Georgia e all’Azerbajdžan. Da anni si insinua nei discorsi e nei progetti, distante nello spazio, ma vicino nei sogni. Finalmente, nell’aprile del 2019 arriva l’occasione giusta: una laurea, un biglietto aereo in offerta, un po’ di tempo per un viaggio insieme. La destinazione è la Georgia, ricco e misterioso crocevia di culture, storie e leggende. Le fanno da cornice cime impervie e valli selvagge, punteggiate da paesi dimenticati dal mondo, ma con un cuore profondo e palpitante come la Terra stessa. Le loro genti e le loro strade sono antiche come il tempo.

Mulattiere dissestate e serpeggianti portano a Mestia, città delle torri, incastonata fra la Regina del Caucaso, l’Ušba, e il Tetnuldi, piramide d’Oriente. Gli sci da alpinismo, i ramponi e i borsoni ricolmi di attrezzatura sono compagni di viaggio un po’ ingombranti, messi a dura prova dagli scossoni e dai lunghi tragitti a piedi. A dare il benvenuto ai tre ragazzi è un’ondata di pioggia dispettosa. Dopo cime conquistate, creste abbandonate nella nebbia e preghiere speranzose a un sole tanto desiderato quanto invisibile, non
mancano le serate di speziata ospitalità georgiana, accompagnate dal vino dolce di un’allegria tutta da scoprire.

L’Ušba ormai resta un sogno, ma il Tetnuldi, vetta piramidale poco più alta del Monte Bianco, diventa l’obiettivo. La durezza incantata dell’inverno non regala neanche un passo, le informazioni imprecise ne fanno sprecare fin troppi e l’immensità selvaggia delle montagne d’Oriente aggiunge un po’ di timore reverenziale alla bellezza della solitudine. La meta è vicina, la notte gelida e
stellata. Niente si frappone fra la vetta e i protagonisti…eppure, nell’ebrezza di un campo a 3800, l’imprevisto è sempre in agguato.

Cinema di Montagna a Fiume-Rijeka in Croazia

La rassegna cinematografica dedicata alla montagna “Alpi Giulie Cinema”, proposta dall’Associazione Culturale Monte Analogo, prosegue la sua programmazione itinerante. Dopo Montereale Valcellina e Pinzano al Tagliamento, nella pedemontana pordenonese, la rassegna si trasferisce dal mese di maggio a Fiume-Rijeka in Croazia.

Organizzata dalla Comunità degli Italiani di Fiume, nell’ambito del progetto Cinema in Circolo, martedì 14 maggio alle ore 18.00, presso il Salone delle Feste di Palazzo Modello, avrà luogo la proiezione del film Resina (2017, 90’), del regista Renzo Carbonera che sarà presente in sala.

La proiezione sarà preceduta dall’esibizione del Coro SAC Fratellanza della Comunità degli Italiani di Fiume, diretto dalla Maestra Nicoletta Olivieri.

Un coro di uomini. Un direttore donna. Una famiglia e una piccola comunità (Luserna, un piccolo paese del Trentino) che hanno bisogno di ritrovare il senso d’unione per affrontare la sfida del domani.

La giovane violoncellista Maria è delusa dallo spietato mondo della musica. Ritorna al paesino di montagna delle sue origini, una piccola enclave isolata dove si parla ancora una lingua arcaica: il cimbro. Qui trova una situazione familiare complessa e una piccola comunità alle prese con i primi effetti del cambiamento climatico. Quasi per caso, o forse perché è impossibile non trovarsi all’unico bar della piazza, Maria entra in contatto con il glorioso coro polifonico maschile di cui faceva parte suo nonno. In realtà ora il tutto è in completo disarmo, affidato a una manciata di strampalati ubriaconi da bar, e Quirino è l’unico di loro a non volersi arrendere all’evidenza: sogna ancora di partecipare a un fantomatico concorso canoro, in grado di riportarli all’antico splendore. Per fare questo chiede aiuto a Maria, e lei accetta la sfida perché sotto sotto cerca un modo per riavvicinarsi al mondo della musica. Un caleidoscopio di personaggi tinge di ironia e ritmo il racconto di un piccolo mondo, alle prese con lo spauracchio del cambiamento climatico, e con la determinazione di Maria. Ne emerge la storia di una giovane donna in un mondo di uomini.

Ingresso libero.

Seconda serata di Cinema di Montagna a Montereale Valcellina

Si terrà sabato 13 aprile 2019 nella Sala Menocchio, in via Ciotti 1, la seconda serata di Cinema di Montagna proposta dall’ Associazione Monte Analogo.

Verrà proiettato il film Madre dei Nervi (55’), la storia di alcune ragazze madri con gravi problemi di dipendenza dalla droga e della costruzione di un rapporto con la montagna volto alla ricerca di una nuova vita.

Le proiezioni inizieranno alle ore 20.45 e sono organizzate dal Circolo Arci Tina Merlin in collaborazione con Arci Servizio Civile, Legambiente-Circolo Prealpi Carniche e la Comunità alloggio La Selinacon il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia.

Tutte le proiezioni sono ad ingresso libero.