Cinema di Montagna a Fiume-Rijeka in Croazia

La rassegna cinematografica dedicata alla montagna “Alpi Giulie Cinema”, proposta dall’Associazione Culturale Monte Analogo, prosegue la sua programmazione itinerante. Dopo Montereale Valcellina e Pinzano al Tagliamento, nella pedemontana pordenonese, la rassegna si trasferisce dal mese di maggio a Fiume-Rijeka in Croazia.

Organizzata dalla Comunità degli Italiani di Fiume, nell’ambito del progetto Cinema in Circolo, martedì 14 maggio alle ore 18.00, presso il Salone delle Feste di Palazzo Modello, avrà luogo la proiezione del film Resina (2017, 90’), del regista Renzo Carbonera che sarà presente in sala.

La proiezione sarà preceduta dall’esibizione del Coro SAC Fratellanza della Comunità degli Italiani di Fiume, diretto dalla Maestra Nicoletta Olivieri.

Un coro di uomini. Un direttore donna. Una famiglia e una piccola comunità (Luserna, un piccolo paese del Trentino) che hanno bisogno di ritrovare il senso d’unione per affrontare la sfida del domani.

La giovane violoncellista Maria è delusa dallo spietato mondo della musica. Ritorna al paesino di montagna delle sue origini, una piccola enclave isolata dove si parla ancora una lingua arcaica: il cimbro. Qui trova una situazione familiare complessa e una piccola comunità alle prese con i primi effetti del cambiamento climatico. Quasi per caso, o forse perché è impossibile non trovarsi all’unico bar della piazza, Maria entra in contatto con il glorioso coro polifonico maschile di cui faceva parte suo nonno. In realtà ora il tutto è in completo disarmo, affidato a una manciata di strampalati ubriaconi da bar, e Quirino è l’unico di loro a non volersi arrendere all’evidenza: sogna ancora di partecipare a un fantomatico concorso canoro, in grado di riportarli all’antico splendore. Per fare questo chiede aiuto a Maria, e lei accetta la sfida perché sotto sotto cerca un modo per riavvicinarsi al mondo della musica. Un caleidoscopio di personaggi tinge di ironia e ritmo il racconto di un piccolo mondo, alle prese con lo spauracchio del cambiamento climatico, e con la determinazione di Maria. Ne emerge la storia di una giovane donna in un mondo di uomini.

Ingresso libero.

Seconda serata di Cinema di Montagna a Montereale Valcellina

Si terrà sabato 13 aprile 2019 nella Sala Menocchio, in via Ciotti 1, la seconda serata di Cinema di Montagna proposta dall’ Associazione Monte Analogo.

Verrà proiettato il film Madre dei Nervi (55’), la storia di alcune ragazze madri con gravi problemi di dipendenza dalla droga e della costruzione di un rapporto con la montagna volto alla ricerca di una nuova vita.

Le proiezioni inizieranno alle ore 20.45 e sono organizzate dal Circolo Arci Tina Merlin in collaborazione con Arci Servizio Civile, Legambiente-Circolo Prealpi Carniche e la Comunità alloggio La Selinacon il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia.

Tutte le proiezioni sono ad ingresso libero.

Conclusa con la “Scabiosa Trenta” la 29esima edizione di Alpi Giulie Cinema

E’ giunta a conclusione la 29esima edizione della rassegna cinematografica dedicata alla montagna “Alpi Giulie Cinema”, organizzata dall’Associazione Culturale Monte Analogo, in collaborazione con Arci Servizio Civile.

Sette giornate, 23 produzioni (Italia, USA, Canada, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Belgio, Finlandia), vari ospiti, 2 premi è in sintesi la straordinaria e originale offerta di emozioni proposta in questa edizione che, come sempre, si è chiusa con il Premio Alpi Giulie Cinema la “Scabiosa Trenta”, riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regioni alpine del Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia dedicata alla montagna.

Giovedì 28 marzo 2019, con una maratona cinematografica dalle ore 18.00 alle 23.00, sono state proposte sei produzioni provenienti dalla nostra Regione e dalla Slovenia scelte dalla giuria, formata quest’anno dai presidenti del CAI – Società Alpina delle Giulie, CAI – XXX Ottobre e SPDT.

Il nome del premio “La Scabiosa Trenta” richiama il fiore alpino immaginario cercato per una vita dal grande pioniere delle Alpi Giulie, Julius Kugy. Un artista scelto nell’ambito regionale interpreta questo fiore che costituisce il principale riconoscimento del concorso.

Per celebrare la venticinquesima edizione del Concorso cinematografico internazionale la Scabiosa Trenta, è stato deciso quest’anno di affidare la realizzazione del trofeo non ad un artista regionale già affermato, come è avvenuto nelle 24 edizioni precedenti, bensì ai possibili artisti del futuro. Quest’anno, infatti, sono stati i giovani allievi del Liceo artistico “Max Fabiani” di Gorizia, con l’aiuto degli insegnanti dei corsi di pittura e moda e design, ad occuparsi del premio.

Premio Scabiosa Trenta che all’unanimità la giuria ha assegnato al film URUR (regia: Franco Longo) con la seguente motivazione: “All’apparenza un magnifico spot sul torrentismo, con immagini ardite di scenografiche discese per gole e forre; si rivela invece a sorpresa una ricerca sulle motivazioni profonde e a volte poco nobili che spingono l’atleta all’avvicinamento estremo alla natura. Discontinuo e discutibile, ma divertente e molto soggetto alla riflessione e all’ approfondimento”.

Il Premio Luigi Medeot per il miglior soggetto è invece andato a POGLED IZ ZALIVA (regia: Jernej Bufon) perchè “La storia della sezione alpinistica dell’Associazione alpina slovena di Trieste è un documento storico di grande importanza che, nonostante qualche ingenuità registica e sbavatura tecnica, rivela aspetti sconosciuti e dimenticati della passione per la montagna della comunità slovena che vive nella città di mare”.

Menzioni speciali sono arrivate a CERCIVENTO – UNA STORIA CHE VA RACCONTATA (“La storia tragica e assurda di quattro soldati fucilati per insubordinazione durante la prima guerra mondiale, ci viene raccontata per chiedere la loro riabilitazione e per affermare l’insensatezza di ogni guerra. Sullo schermo si intrecciano con maestria filmati storici, canti, brani letterari e teatrali, lingue e dialetti, testimonianze, racconti, ricostruzioni storiche e spettacolari riprese delle montagne carniche, mute spettatrici di una storia di lutto e dolore che ci tocca nel profondo. Non del tutto adeguato rispetto al contesto alpino o montano”) e a STEPS (“Un gruppo di amici vuole vivere la montagna in modo diverso, naturale e consapevole, ma si scontra con le emozioni umane di sempre, quali stanchezza, rabbia e ambizione. Le riprese in action cam sono spontanee ed efficaci, ma il risultato a tratti è frammentario).

Alpi Giulie Cinema 2019 si trasferisce adesso in altre località della regione: Montereale Valcellina, Pinzano al Tagliamento, Muggia e in alcune comunità degli italiani in Slovenia e Croazia.

Alpi Giulie Cinema 2019 è organizzata da Monte Analogo in collaborazione con Arci Servizio Civile, CAI – Società Alpina delle Giulie, Commissione Grotte “Eugenio Boegan”, CAI XXX Ottobre, SPDT, Corsari delle Giulie, Mano Aperta,  Metropolis e con il patrocinio  della  Regione Friuli Venezia Giulia e  del Comune di Trieste.

Ultimo appuntamento di Alpi Giulie Cinema con “la Scabiosa Trenta”

Si terrà giovedì 28 marzo 2018 al Bar Libreria Knulp di Trieste l’ultimo appuntamento della ventinovesima edizione della Rassegna “ALPI GIULIE CINEMA” da Monte Analogo, in collaborazione con Arci Servizio Civile, come sempre dedicato al Premio “La Scabiosa Trenta”, riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regioni alpine del Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia dedicate alla montagna.

Dalle ore 18.00 alle 23.00 verranno proposte sei produzioni provenienti dalla nostra Regione e dalla Slovenia scelte dalla giuria, formata quest’anno dai presidenti del CAI – Società Alpina delle Giulie, CAI – XXX Ottobre e SPDT. Saranno presenti i registi.

Il nome del premio “La Scabiosa Trenta” richiama il fiore alpino immaginario cercato per una vita dal grande pioniere delle Alpi Giulie, Julius Kugy. Un artista scelto nell’ambito regionale interpreta questo fiore che costituisce il principale riconoscimento del concorso. Per celebrare la venticinquesima edizione del Concorso cinematografico internazionale la Scabiosa Trenta, è stato deciso quest’anno di affidare la realizzazione del trofeo non ad un artista regionale già affermato, come è avvenuto nelle 24 edizioni precedenti, bensì ai possibili artisti del futuro. Quest’anno, infatti, sono stati i giovani allievi del Liceo artistico “Max Fabiani” di Gorizia, con l’aiuto degli insegnanti dei corsi di pittura e moda e design, ad occuparsi del premio.

Programma

ore 18.00

La chef donna del 2018 sta a Sappada (Friuli Venezia Giulia – 7’) – regia: Giampaolo Penco

Assegnato dalla Michelin a Fabrizia Meroi il premio Chef Donna 2018. Formata professionalmente in Friuli, Veneto e Carinzia, Fabrizia Meroi è una stella Michelin dal 2002 ed è chef del Ristorante Laite, Sappada (Udine). “Cuoca autodidatta” per sua stessa ammissione, le sue passioni sono la famiglia e la cucina. L’arte culinaria l’ha imparata dalla mamma e dalla nonna materna, mentre dal papà ha ereditato il senso del dovere, “quello che ti dice di restare in cucina anche 12 o 15 ore”.

Labirint (Slovenia – 15’) – regia: Gregor Kresal
Quattro amici fanno gli esami per il titolo “alpinista”. Durante il viaggio in montagna si fermano ad una festa insolita dove quattro sconosciuti danno dei consigli riguardo la sicurezza in montagna. Il giorno seguente scalano una parete ma va tutto storto. Alla fine i ragazzi faranno la scelta giusta?

Cercivento – una storia che va raccontata (Friuli Venezia Giulia – 34’) – regia: Giorgio Gregorio

La vicenda dei quattro ragazzi friulani deliberatamente uccisi dal fuoco amico. Il 23 giugno 1916 a due plotoni del battaglione ‘Monte Arvenis’ viene impartito l’ordine suicida di assaltare la vetta del Cellon, sopra il passo di Monte Croce Carnico, attaccando allo scoperto, sotto il tiro delle mitragliatrici, senza copertura d’artiglieria. Di fronte al rifiuto, e alla controproposta di attaccare di notte, o con il favore della nebbia, venne decisa una decimazione sub specie iuris, attraverso un processo farsa.

Steps (Friuli Venezia Giulia – 64’) – regia: Alberto Dal Maso

5 ragazzi partono per Yosemite con l’obiettivo di seguire i passi di John Muir. Precursore dell’alpinismo a fine ‘800. e portare il suo messaggio di eco-compatibilità alle “nostre” Dolomiti. Arrampicata, canyoning, letteratura e persino stampa 3D sono il loro mezzo per “rendere felici le montagne ed essere felici con loro”

ore 21.00

Premiazioni

ore 21.30

Urur (Friuli Venezia Giulia – 6’) – regia: Franco Longo

Urur” ci narra di un viaggio verso luoghi sconosciuti, una via per lande fredde ed inispitali, un approccio né ameno né bucolico. Dal rifugio Gilberti risalendo quello che fu l’ultimo ghiacciaio delle Alpi Giulie, ora ridotto ad una sottile e putrida striscia di neve nerastra, testimone del mutamento climatico.

Pogled iz zaliva (Friuli Venezia Giulia – 55’) – regia: Jernej Bufon

Il documentario trasporta lo spettatore attraverso la storia della società alpinistica SPDT dal suo inizio, prima della seconda guerra mondiale, fino ad oggi. In forma di interviste, lo spettatore scopre la scena dell’ alpinismo sloveno in Italia, che è ovviamente strettamente collegata con le vicissitudini politiche del momento a Trieste.

La rassegna si tiene sotto il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Trieste.

 

I MILLE VOLTI DELLA “SCABIOSA TRENTA”- Il fiore del desiderio di Julius Kugy in esposizione al bar libreria Knulp di Trieste

Non solo film alla XXIX rassegna Alpi Giulie Cinema. È stata inaugurata giovedì 14 marzo al bar-libreria Knulp, via Madonna del Mare 7 a Trieste, la mostra dedicata alla “Scabiosa Trenta”. Il fiore alpino cercato per tutta la vita dal cantore delle Alpi Giulie, Julius Kugy, e mai trovato è stato adottato 25 anni fa dall’ Associazione culturale MONTE ANALOGO per farne il trofeo dell’annuale premio cinematografico Alpi Giulie Cinema.

Nelle passate 24 edizioni la realizzazione del premio è stata affidata all’arte e alla fantasia di altrettanti artisti regionali che l’hanno interpretato con le tecniche più varie della loro espressione artistica, dalla pittura alla scultura, mosaico, arazzo, fotografia.

Nell’occasione della 25esima edizione la scelta è caduta non su un artista affermato bensì su quelli che si apprestano a diventare gli artisti del prossimo futuro, gli studenti del Liceo Artistico “Max Fabiani” di Gorizia. Scelta che è anche un buon augurio per il prosieguo della manifestazione.

La proposta, fatta all’inizio dell’anno scolastico dalla dirigenza di MONTE ANALOGO, è stata accolta con interesse ed entusiasmo dalla professoressa Nardon, responsabile del Liceo goriziano per i progetti esterni che l’ha trasmessa a due classi, una terza e una quarta rispettivamente della sezione pittura e design della moda.

Gli elaborati, destinati a diventare i premi in palio per i vincitori del concorso cinematografico, sono adesso esposti nel locale dove, ancora per i prossimi due giovedì, proseguono le proiezioni dei film della rassegna.

Le opere in mostra sono nate dopo un attento percorso di ricerca storica e scientifica sul fiore e le sue caratteristiche.

Per la classe IIIB, sezione pittura, coordinati dai professori Alfio Giurato e Andrea Di Bella, espongono Riccardo Ascone, Giovanni Mariutto, Lorena Beatriz Krocos, Giulia Zanier, Fabiana Lepre, Tiffany Masto, Sara Nerini.

La professoressa Elena Vella ha coordinato invece i ragazzi della classe IVB, sezione design della moda: Sofia Gobbato, Chiara Simonit, Sara Blasco, Anna Giò Fabris, Francesca Colamarino, Lea Poletto, Licia Cartelli, Alessia Vrech, Lisa Tripaldi, Zilhidje Zejnuni, Ilaria Giotti, Tiziana Alves Fornace, Marisol Rosset, Molly Tiberio.

La mostra rimarrà aperta e visibile nei normali orari d’esercizio del bar-libreria Knulp fino a giovedì 28 marzo.

ALPI GIULIE CINEMA 2019-La Scabiosa Trenta

Un importante traguardo viene raggiunto quest’anno dal Concorso Cinematografico “La Scabiosa Trenta” nell’ambito della rassegna internazionale Alpi Giulie Cinema: la XXV edizione.

Il nome del premio richiama il fiore alpino immaginario cercato per una vita dal grande pioniere delle Alpi Giulie, Julius Kugy.

L’idea di premiare le produzioni cinematografiche dedicate alla montagna delle tre regioni alpine contermini Friuli Venezia Giulia, Carinzia e Slovenia, sia professionali che opera di appassionati dilettanti, forse 25 anni fa poteva sembrare velleitaria. Si è dimostrata invece lungimirante e vincente. Lo stanno a dimostrare le opere e i registi che lungo questi anni si sono aggiudicati il trofeo. Anzi, i trofei. Che, autentiche opere d’arte, altra idea vincente, sono stati di volta in volta realizzati da diversi artisti regionali con le tecniche e i materiali che caratterizzano le loro diverse espressioni artistiche interpretando questo fiore che costituisce il principale riconoscimento del concorso.

Per far ancor di più risaltare l’importanza del raggiungimento del primo quarto di secolo Monte Analogo ha deciso di far realizzare il premio di quest’anno non ad un artista affermato bensì ai possibili artisti del futuro. Sono stati i giovani allievi del Liceo artistico “Max Fabiani” di Gorizia, con l’aiuto degli insegnanti dei corsi di pittura e moda e design, ad occuparsi del premio. Le opere pittoriche, nate dopo una ricerca attenta del fiore e delle sue caratteristiche, sono state realizzate dagli allievi della classe terza, sezione Pittura, coordinati dai professori Alfio Giurato e Andrea di Bella, mentre gli elaborati riferiti alla Fiber Art sono stati eseguiti dagli allievi della classe quarta della sezione Design della Moda, coordinati dalla professoressa Elena Vella.

Giovedì 14 marzo 2019 alle ore 17.30 al BarLibreria Knulp, in via Madonna del Mare 7/a a Trieste, nell’ambito di

ALPI GIULIE CINEMA

verrà inaugurata la mostra

XXV anni di SCABIOSA TRENTA”

ALPI GIULIE CINEMA 2019-Montagna terapeutica

Giovedì 14 marzo 2019 al BarLibreria Knulp, in via Madonna del Mare 7/a a Trieste, si terrà il quinto appuntamento della XXIX edizione della Rassegna Internazionale di Cinema di Montagna ALPI GIULIE CINEMA organizzata da Monte Analogo.

Alle ore 17.30 verrà inaugurata la mostra “XXV anni SCABIOSA TRENTA” degli allievi del Liceo artistico Max Fabiani di Gorizia, che hanno realizzato gli elaborati destinati a diventare i premi in palio per i vincitori del concorso riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regioni alpine di Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia dedicate alla montagna e che verranno consegnati giovedì 28 marzo nel corso delle proiezioni. Le opere pittoriche, nate dopo una ricerca attenta del fiore e delle sue caratteristiche, sono state realizzate dagli allievi della classe terza, sezione Pittura, coordinati dai professori Alfio Giurato e Andrea di Bella, mentre gli elaborati riferiti alla Fiber Art sono stati eseguiti dagli allievi della classe quarta della sezione Design della Moda, coordinati dalla professoressa Elena Vella.

La serata di proiezioni approfondirà l’esperienza dell’andare in montagna – in ogni sua forma e disciplina – come percorso educativo, di animazione sociale, terapeutico-riabilitativo, anche integrativo alle terapie tradizionali.

Il programma prevede:

ore 18.00

IL MANTELLO DI SAN MARTINO – 19’ (Italia, 2018) – Andrea Bertoldi (alla presenza del produttore Stefano Bertoldi)

Luisa decide di lasciare per qualche giorno la casa Hospice “Cima verde” per condividere un viaggio tra le sue montagne. Non più come in passato con la forza delle sue gambe, ma con l’aiuto del gruppo Stella Polare formato da utenti, familiari, operatori e volontari del centro di salute mentale di Trento. Una sfida alla fatica, alla paura, allo stigma e al pregiudizio.

¿Y SI TE DIJERAN QUE PUEDES? – 65’ (Spagna, 2017) – Javier Alvaro Palomares

Sergio, Bea, Gonzalo, Emilia e Fernando soffrono di schizofrenia e non hanno nessuna esperienza con la montagna. L’associazione che si occupa di loro, insieme ai migliori alpinisti della Spagna, decide di tentare la scalata del mitico Naranjo di Bulnes. I protagonisti affronteranno varie attività di preparazione come il trekking, il rafting, l’arrampicata e poi il volo in mongolfiera. Tutto questo prima della sfida finale: la parete sud del Naranjo.

ore 20.30

MADRE DEI NERVI – 55’ (Italia, 2018) – Mirko Giorgi (alla presenza di Massimo Galiazzo, educatore associazione Equilibero)

Alice, Lucia, Hana, Fliutra e Giselle sono ragazze madri con gravi problemi di dipendenza alla droga. Sono in cura presso la Comunità Aurora di Venezia e seguono un protocollo terapeutico rigoroso, in cui sono previste anche attività outdoor come il trekking e l’arrampicata. Un modo per spezzare la routine e vivere emozioni forti. È qui che conoscono Massimo, l’alpinista educatore che le accompagnerà in questa avventura. Poco alla volta, il rapporto con la montagna si intensifica e dalle semplici escursioni passano alle scalate, con risultati sorprendenti.

ALPI GIULIE CINEMA 2019 proseguirà al BarLibreria Knulp giovedì 21 marzo sempre con proiezioni pomeridiane e serali e terminerà il 28 marzo con la SCABIOSA TRENTA, dove verranno proiettati i film premiati dalla giuria, quest’anno formata dai presidenti del CAI – Società Alpina delle Giulie, CAI – XXX Ottobre e SPDT.

ALPI GIULIE CINEMA 2019 si tiene anche grazie alla collaborazione delCAI – Società Alpina delle Giulie, CAI – XXX Ottobre, Slovensko Planinsko Društvo Trst -SPDT, Corsari delle Giulie, Mano Aperta, Metropolis e con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia e Comune di Trieste.

ALPI GIULIE CINEMA – Premio Hells Bells 2019

Si è tenuta martedì 26 febbraio 2018 al Teatro Miela di Trieste, nell’ambito della XXIX edizione della Rassegna Internazionale di Cinema di Montagna ALPI GIULIE CINEMA organizzata da Monte Analogo, la serata dedicata al Premio Hells Bells. Il concorso che si tiene dal 2012, in collaborazione con la Commissione Grotte Eugenio Boegan, Società Alpina delle Giulie, Sezione CAI di Trieste, è dedicato specificamente a documentari, reportage e fiction di speleologia: girati dunque nel complesso e poco conosciuto mondo ipogeo.

Anche quest’anno a partire dalle ore 18:00 del pomeriggio e fino a sera tarda, un numeroso pubblico di appassionati ha potuto fruire di un’ampia carrellata di video riguardanti i più interessanti e coloriti aspetti della speleologia esplorativa e di ricerca, sia italiana che europea. Undici produzioni, tra corti e documentari scelti, di cui 8 in concorso, hanno dato una visione concreta e spettacolare dell’esplorazione speleologica, della bellezza del mondo sotterraneo e dell’importante rapporto tra speleologia e ricerca scientifica.

Sono intervenuti alla rassegna alcuni autori e protagonisti dei documentari, tra cui Francesco Sauro (Università di Bologna, Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali – La Venta), Antonio de Vivo (capo spedizione a Palawan – La Venta), Renato R. Colucci (CNR, leader scientifico del progetto C3), per un breve scambio di idee ed opinioni con il pubblico, con particolare attenzione al rapporto tra speleologia esplorativa e scienza.

La giuria di Hells Bells 2019 era formata da Fabio Pestotti, speleologo veterano da oltre mezzo secolo, negli ultimi 15 anni si è appassionato di riprese video in grotta pubblicando fino ad oggi in Internet 90 video di cavità site per lo più in Carso; Elena de Stabile, specializzata in giornalismo multimediale all’Area Science Park di Trieste, ha collaborato con il quotidiano Il Piccolo, per poi passare a Kataweb.it e successivamente L’Espresso, dal 2017 fa parte della redazione social media di Repubblica.it e nel tempo libero partecipa a esperienze di volontariato nel campo della tutela dell’ambiente e dei beni culturali; Toni Klingendrath, speleologo della Commissione Grotte Eugenio Boegan, è stato istruttore di speleologia e membro del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, geologo di professione ed anche alpinista, con alle spalle una intensa attività lavorativa ed esplorative che lo ha visto protagonista in alcuni dei posti più selvaggi e inospitali della terra, subacqueo e speleo-subacqueo è appassionato di fotografia, ha scritto un paio di libri ed ha collaborato con molte riviste del settore.
Sull’assegnazione dei riconoscimenti ai film in concorso c’è stata perfetta sintonia fra tutti i membri della giuria per quanto riguarda quella della Campana d’Oro, mentre più combattuto è stato scegliere a chi conferire la Campana d’Argento piuttosto che la Menzione Speciale. Due video, per motivi diversi, si sono contesi il 2° posto.
Alla fine si è votato per attribuire:

– Menzione Speciale, al video “Luci nel Buio, Storia ed esplorazioni della grotta Remeron”, prodotto e realizzato dal Gruppo Speleologico Prealpino, regia di Claudia Crema. Bel video, ben confezionato, con ottime riprese, e ottima ricostruzione storica dell’esplorazione della grotta, che mostra anche l’evoluzione delle tecniche esplorative attraverso mezzo secolo. Grande impegno è stato speso anche nella parte scientifica-divulgativa. Vista la relativa facilità della grotta non riesce ad essere particolarmente coinvolgente.

– Campana d’Argento, al video “La Magára, il collettore segreto degli Alburni” regia di Pino Antonini e Vito Buongiorno, Gruppo Speleologico Marchigiano. Si è deciso di premiare questo video perché il lavoro, realizzato con mezzi limitati, riesce a trasmettere in pochi minuti l’intuizione esplorativa di un gruppo di speleologi, che con la loro determinazione e fatica sono riusciti a raggiungere l’obiettivo sperato ed esprimere la soddisfazione finale nel raggiungerlo. Molto buone le riprese interne fatte in un ambiente ostico e non privo di difficoltà, brevi ed incisive quelle esterne inserite in un racconto ben strutturato.

– Campana d’Oro, al video “Palawan – Il fiume misterioso” una produzione Arte France, One Planet di Alexis Barbier – Bouvet. Video di grande spessore professionale, sia per quanto riguarda le riprese sempre di livello eccezionale, che per quello scientifico-divulgativo con le più svariate professionalità messe in campo dall’associazione La Venta in tutti gli ambiti, fattori questi che hanno contribuito a creare un documentario praticamente perfetto.

ALPI GIULIE CINEMA prosegue con la seconda parte della rassegna ospitata dal BarLibreria Knulp di Trieste, in via Madonna del Mare7/a, giovedì 7, 14, 21 e 28 marzo con proiezioni pomeridiane e serali.

A partire dal 14 marzo, sempre al BarLibreria Knulp, sarà possibile ammirare la mostra “Gli artisti del futuro interpretano la Scabiosa Trenta”, che esporrà le opere realizzate dalle studentesse e dagli studenti del Liceo artistico “Max Fabiani” di Gorizia.

La rassegna terminerà il 28 marzo con l’assegnazione del premio SCABIOSA TRENTA , riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regioni alpine di Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia dedicate alla montagna. Nel corso della serata verranno proiettati i film in concorso e verranno assegnati i premi da parte della giuria, quest’anno formata dai presidenti del CAI – Società Alpina delle Giulie, CAI – XXX Ottobre e SPDT.

Programma di Martedì 26 febbraio 2019

HELLS BELLS SPELEO AWARD
Dal 2012 si tiene, in collaborazione con la Commissione Grotte Eugenio Boegan Società Alpina delle Giulie, Sezione CAI Trieste, HELLS BELLS Speleo Award. Ultimo nato della famiglia Alpi Giulie Cinema il concorso è dedicato specificamente a documentari, reportage e fiction di speleologia: girati dunque nel complesso e poco conosciuto mondo ipogeo.
Anche quest’anno sarà possibile fruire di un’ampia carrellata di video riguardanti i più interessanti e coloriti aspetti della speleologia esplorativa e di ricerca scientifica.

ORE 18.00 * fuori concorso
CHUNKS OF ICE – Michele Colucci (Italia – 4’)
35 YEARS OF PROTEUS ON FILM – Ciril Mlinar Cic (Slovenia – 10’)
DER ALMIHIRTE UND SEIN SPIEL IM BERG – Uwe Krüger (Germania 6’30’’) *
POZZO DELLA NEVE, il nuovo fondo – Pino Antonini e Sandro Mariani (Italia – 9’) *
40 ANNI DI PROGRESSIONE – Antonio Giacomin (Italia – 6’’) *
VOICA – Oliver SchÖll (Germania – Romania – 10’)
LUCI NEL BUIO – Claudia Crema (Italia – 30’)
PROGETTO C3 – Manlio Roseano e Davide Capello (Italia – 16’)
POZZO TRIESTE – Antonio Giacomin (Italia – 6’)

ORE 20.30 PREMIAZIONI E BREVE PRESENTAZIONE CON GLI AUTORI

ORE 21.00
LA MAGÀRA, il collettore segreto degli Alburni – Pino Antonini e Vito Buongiorno (Italia – 15’)
PALAWAN, il fiume misterioso – Alexis Barbier-Bouvet (Francia – 52’)
Interverranno alla rassegna alcuni autori e protagonisti dei documentari, tra cui Francesco Sauro (Università di Bologna, Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali – La Venta), Antonio de Vivo (capo spedizione a Palawan – La Venta), Renato R. Colucci (CNR, leader scientifico del progetto C3), per un breve scambio di idee ed opinioni con il pubblico, con particolare attenzione al rapporto tra speleologia esplorativa e scienza.

ALPI GIULIE CINEMA 2019 XXIX rassegna internazionale cinema di montagna – Trieste

Un importante traguardo viene raggiunto quest’anno dalla rassegna Alpi Giulie Cinema: la XXV edizione del Concorso Cinematografico Internazionale “La Scabiosa Trenta”. L’idea di premiare le produzioni cinematografiche dedicate alla montagna delle tre regioni alpine contermini Friuli Venezia Giulia, Carinzia e Slovenia, sia professionali che opera di appassionati dilettanti, forse 25 anni fa poteva sembrare velleitaria. Si è dimostrata invece lungimirante e vincente. Lo stanno a dimostrare le opere e i registi che lungo questi anni si sono aggiudicati il trofeo. Anzi, i trofei. Che, autentiche opere d’arte, altra idea vincente, sono stati di volta in volta realizzati da diversi artisti regionali con le tecniche e i materiali che caratterizzano le loro diverse espressioni artistiche. Imprescindibile oramai è anche la serata dedicata al concorso di speleologia e alla consegna di “Hells Bells Speleo Award” 2019.

Alpi Giulie Cinema quest’anno pone l’attenzione sul problema più impellente al quale ci troviamo di fronte, non solamente come alpinisti: la tutela dell’ambiente e il conseguente cambiamento climatico in atto. Senza una maggior coscienza e attenzione e una decisa inversione di rotta rischiamo seriamente di non avere più ambiente, montagne e nemmeno chi vorrà salirle. Film diversi, divisi in più giornate, illustreranno il problema da più punti di vista affrontando varie tematiche.

Non ci siamo però dimenticati della espressione più bella e viva, quella dell’uomo di fronte alle grandi pareti, alle discese nella neve selvaggia, all’avventura nelle sue espressioni più nobili. All’aria aperta ma anche e soprattutto dentro le grandi menti e ancor più grandi cuori.

TEATRO MIELA

Piazza Duca degli Abruzzi 3

Martedì 12 febbraio

Ore 18.00

NOWHERE / NO HERE 22’ (Finlandia, 2017) – Alvi Pakarinen

La casa non è un termine geografico. La vita non ruota attorno alla famiglia tradizionale. Ciò che definisce le persone è come, dove e con chi scelgono di trascorrere il loro breve e prezioso tempo. Questo film è uno scorcio della vita di Nalle Hukkataival, uno dei massimi climber del mondo, che conduce uno stile di vita nomade in un mondo moderno.

 

EVEREST GREEN – 53’ (Francia, 2017) – Jean-Michael Jorda

Dietro l’avventura dell’Everest si nasconde una tragica realtà ambientale e umana, che inizia a 8848 metri sul livello del mare e finisce nelle discariche a cielo aperto di Kathmandu, una delle città più inquinate del pianeta.

Ore 20.30

BEYOND THE WALL – 10’ (Regno Unito, 2016) – Ed Douglas

Il progetto Wadi Climbing della prima palestra di arrampicata a Ramallah, in Palestina, è stato la chiave per lo sviluppo di una comunità di alpinisti in Cisgiordania. Il cortometraggio mostra cosa significhi essere uno scalatore qui, in compagnia dei due climber locali Anas e Urwah Askar e di Tim Bruns, uno dei fondatori di Wadi Climbing.

 

BREAK ON THROUGH – 20’ (Stati Uniti, 2017) – Matty Hong

Nell’arrampicata moderna di alto livello, il 9a+ è uno dei gradi di difficoltà più alto, raggiunto solo da pochi uomini e, fino a poco tempo fa, mai da una donna. Margo Hayes, una 19enne poco conosciuta di Boulder, in Colorado, è determinata a infrangere la tradizione. Per essere più vicina alle pareti più difficili del mondo, si è trasferita in Europa, dove si allena e arrampica con l’unico obiettivo di riuscire su uno dei famosi 9a+ in Francia e Spagna. Ma spingendo il suo corpo e la sua mente al limite assoluto, nel tentativo di diventare la prima, rischia infortuni e fallimento.

 

HANSJÖRG AUER – NO TURNING BACK – 30’ (Italia, 2017) – Damiano Levati

C’è solo una persona che dovrai sopportare per il resto della tua vita: te stesso. Essere soli in montagna non solo ti fa capire qual è il tuo valore ma anche l’importanza delle relazioni che costruisci con le persone intorno a te. Nessuno ha esplorato l’arrampicata in solitaria come Hansjörg Auer, la cui memorabile impresa sulla “Via del pesce” sulla Marmolada ha segnato per sempre la storia di questo particolare tipo di alpinismo.

NOTES FROM THE WALL – 34’ (Belgio, 2017) – Siebe Vanhee

Nel febbraio 2017, tre dei migliori scalatori al mondo, i belgi Sean Villanueva O’Driscoll, Nicolas Favresse e Siebe Vanhee, sono saliti alla ribalta delle cronache per aver percorso una delle vie più difficili della Patagonia, “El Regalo de Mwono”, una via di 1200 metri sul lato est della Torre centrale delle Torres del Paine. Tornati a casa, hanno chiesto al regista Guillaume Lion di montare le riprese dei loro 19 giorni di viaggio. Il risultato è un film potente e divertente che racconta una storia profonda di amicizia.

Martedì 19 febbraio

Ore 18.00

RESINA 90’ (Italia, 2017) – Renzo Carbonera (alla presenza del regista)

La giovane violoncellista Maria è delusa dallo spietato mondo della musica e decide di ritornare al paesino di montagna delle sue origini. Qui trova una madre malata, un fratello appena sepolto, una piccola comunità alle prese con i primi effetti del cambiamento climatico. Quasi per caso, Maria entra in contatto con il glorioso coro polifonico maschile di cui faceva parte suo nonno. In realtà ora è in completo disarmo, affidato ad una manciata di strampalati ubriaconi da bar. Quirino è l’unico di loro a non volersi arrendere.

Ore 20.30

AUF DEN SPUREN DER ERSTEN – 47’ (Austria, 2017) – Matthias Mayr

I freerider Matthias Haunholder e Matthias Mayr partono per un’avventura su due tra le vette più alte dell’Austria, l’Hochfeiler (il Gran Pilastro), e il Couloir Pallavicini del Großglockner. Una trentina di anni fa quelle pareti sono state percorse da altri impavidi alpinisti. Ora, Hauni e Matthias incontrano i loro predecessori e cercano di unire i sistemi del passato con il loro equipaggiamento moderno. Ma le condizioni sono cambiate rispetto a una volta e sciare su queste pareti è diventato più pericoloso.

 

IN GORA – 45’ (Francia, 2017) – Andy Collet

Gli sciatori della Picture Family si uniscono a Val e Tim, che si definiscono “una coppia nomade moderna”, per un viaggio attraverso l’Europa. A bordo del loro scuolabus americano, adattato a camper, Val e Tim viaggiano per il mondo in cerca di discese e neve fresca. Un mese di viaggio porta i nostri sciatori nella vita quotidiana, tutt’altro che ordinaria, di questi due atipici amanti della natura. In Austria, Slovenia, Bulgaria, Macedonia e Montenegro, fanno conoscenza della gente del posto e sciano lungo le migliori montagne che incontrano.

Martedì 26 febbraio

dalle ore 18.00 alle 23.00  – premiazioni ore 20.30

HELLS BELLS SPELEO AWARD

Il concorso, dedicato specificamente a documentari, reportage e fiction di speleologia, in collaborazione con la Commissione Grotte Eugenio Boegan gruppo della Società Alpina delle Giulie, Sezione CAI Trieste, è giunto all’ottava edizione. Anche quest’anno sarà possibile fruire di un’ampia carrellata di video riguardanti i più interessanti e coloriti aspetti della speleologia esplorativa e di ricerca.

35 YEARS OF PROTEUS ON FILM Ciril Mlinar Cic (Slovenia – 10’)

POZZO DELLA NEVE, IL NUOVO FONDO Pino Antonini, Sandro Mariani (Italia – 9’)

40 ANNI DI PROGRESSIONE  – Antonio Giacomin  (Italia – 6’)

CHUNKS OF ICE –  Michele Colucci (Italia – 4’)

POZZO TRIESTE –  Antonio Giacomin  (Italia – 6’)

LUCI NEL BUIO –  Claudia Crema (Italia – 40’)

PROGETTO C3 Manlio Roseano e Davide Capello (Italia – 16’)

LA MAGÀRA, IL COLLETTORE SEGRETO DEGLI ALBURNI –  Pino Antonini e Vito Buongiorno  (Italia – 15’)

PALAWAN, IL FIUME MISTERIOSOAlexis Barbier-Bouvet  (Francia – 52’)

 

Interverranno alla rassegna alcuni autori e protagonisti dei documentari, tra cui Francesco Sauro (Università di Bologna, Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali – La Venta), Antonio de Vivo (capo spedizione a Palawan – La Venta), Renato R. Colucci (CNR,  leader scientifico del progetto C3), per un breve scambio di idee ed opinioni con il pubblico, con particolare  attenzione al rapporto tra speleologia esplorativa e scienza.

 

BAR LIBRERIA KNULP

Via Madonna del Mare 7a

Giovedì 7 marzo

Ore 18.00

ITACA NEL SOLE. CERCANDO GIAN PIERO MOTTI – 76’ (Italia, 2018) – Natale Fabio Mancari

“Itaca nel Sole” è una via di arrampicata aperta sulle pareti della Valle dell’Orco, in Piemonte. Tra gli scalatori la sua fama è dovuta non tanto alla pur notevole difficoltà tecnica, ma alla carica simbolica che ancora oggi fa presa su legioni di climber e appassionati. L’immagine di Itaca è legata ad un personaggio eccezionale: Gian Piero Motti. Alpinista, scrittore e filosofo della montagna, Motti ha incarnato i dubbi e le ansie di una generazione al bivio. Attraverso testimonianze, foto e materiali d’archivio, la sua vicenda viene scandita attraverso i suoi celebri scritti.

 

Ore 20.30

FINALE ’68. DI PIETRE E PIONIERI, DI MACCHIA E ALTIPIANI – 66’ (Italia, 2018) – Gabriele Canu

Cinquant’anni dopo l’apertura della prima via alpinistica sulla Pietra del Finale, due fratelli, appassionati di montagna, decidono di dar luogo ad un’avventura ripercorrendo le tracce dei pionieri che per primi diedero inizio alla storia arrampicatoria di questo luogo. Ne scaturisce un viaggio selvatico alla ricerca di memorie e scoperte. Un vagabondaggio in verticale per esplorare gli altipiani e attraversare le tredici principali pareti del Finalese, ma allo stesso tempo un incontro e confronto con i protagonisti di allora.

 

WEGE NACH INNEN – 12’ (Germania, 2017) – Ulf Wogenstein

In questo cortometraggio Bernd Arnold, pioniere delle scalate nella regione tedesca della Sassonia, unisce successi nell’arrampicata ed esperienze interiori. Passando dai ricordi dell’infanzia a racconti di regioni montane e di amicizia, traccia una linea che lo riporta a casa, ai giorni nostri.

Giovedì 14 marzo

Ore 18.00

IL MANTELLO DI SAN MARTINO – 19’ (Italia, 2018) – Andrea Bertoldi (alla presenza del produttore Stefano Bertoldi)

Luisa decide di lasciare per qualche giorno la casa Hospice “Cima verde” per condividere un viaggio tra le sue montagne. Non più come in passato con la forza delle sue gambe, ma con l’aiuto del gruppo Stella Polare formato da utenti, familiari, operatori e volontari del centro di salute mentale di Trento. Una sfida alla fatica, alla paura, allo stigma e al pregiudizio.

 

¿Y SI TE DIJERAN QUE PUEDES? – 65’ (Spagna, 2017) – Javier Alvaro Palomares

Sergio, Bea, Gonzalo, Emilia e Fernando soffrono di schizofrenia e non hanno nessuna esperienza con la montagna. L’associazione che si occupa di loro, insieme ai migliori alpinisti della Spagna, decide di tentare la scalata del mitico Naranjo di Bulnes. I protagonisti affronteranno varie attività di preparazione come il trekking, il rafting, l’arrampicata e poi il volo in mongolfiera. Tutto questo prima della sfida finale: la parete sud del Naranjo.

 

Ore 20.30

MADRE DEI NERVI – 55’ (Italia, 2018) – Mirko Giorgi (alla presenza di Massimo Galiazzo, educatore associazione Equilibero)

Alice, Lucia, Hana, Fliutra e Giselle sono ragazze madri con gravi problemi di dipendenza alla droga. Sono in cura presso la Comunità Aurora di Venezia e seguono un protocollo terapeutico rigoroso, in cui sono previste anche attività outdoor come il trekking e l’arrampicata. Un modo per spezzare la routine e vivere emozioni forti. È qui che conoscono Massimo, l’alpinista educatore che le accompagnerà in questa avventura. Poco alla volta, il rapporto con la montagna si intensifica e dalle semplici escursioni passano alle scalate, con risultati sorprendenti.

 

Giovedì 21 marzo

Ore 18.00

LA MONTAGNA DI ILIO – 42’ (Italia, 2017) – Michele Coppari

“Che senso ha raccontare una storia silenziosa, una storia che non ha parole per raccontarsi? Perché rivelare un segreto?”. Le Pale di San Lucano, nelle Dolomiti Bellunesi, sono montagne selvagge, incredibili, vertiginose. Eppure nascoste. Come questa storia. La storia di Ilio De Blasio, alpinista di Cencenighe Agordino, dei suoi fratelli e dei suoi amici. Una storia di esplorazione e amicizia, di avventura e amore viscerale per queste montagne. Una storia vera senza clamore, alla ricerca della cosa più inafferrabile e preziosa che possediamo: la vita.

 

SULLE TRACCE DEI GHIACCIAI, MISSIONE IN KARAKORUM – 52’ (Italia, 2009) – Massimiliano Sbrolla

Nel 2009, in occasione del centesimo anniversario della spedizione del Duca degli Abruzzi in Karakorum, è stata organizzata la prima delle missioni previste nell’ambito del progetto, che ha permesso al team della spedizione di raccogliere, a 100 anni di distanza, una notevole quantità di dati negli stessi luoghi visitati dalle spedizioni storiche. In particolare sono state replicate le riprese realizzate a inizio secolo dai fotografi Vittorio Sella e Massimo Terzano, che parteciparono alle più importanti spedizioni esplorative italiane della regione, rispettivamente nel 1909 (guidata dal Duca degli Abruzzi) e nel 1929 (guidata da Aimone di Savoia, Duca di Spoleto).

 

Ore 20:30

ESCAPE – 8’ (Canada, 2018) – Anjali Nayar

JaBig, un DJ di Montréal, decide di battere il record dell’avventura più lunga in bicicletta in un singolo Paese. Attraverserà il Canada in inverno, con una bicicletta a scatto fisso, fino al villaggio di Tuktoyaktuk. Lo incontriamo nei suoi ultimi chilometri, lungo una strada di ghiaccio. Il viaggio è bello e tremendo allo stesso tempo, e la storia di Jean ci fa riflettere e chiedere: “E ora? Dove andare?”.

 

IT’S MY HOME FOR THREE MONTHS – 66’ (Italia, 2018) – Alessandro De Bertolini

Alessandro è partito per la California il 25 maggio del 2017. Vuole attraversare il continente Nordamericano in bicicletta da San Francisco all’Oceano Artico. In mezzo ci sono i grandi parchi degli Stati Uniti, i deserti e le praterie dell’Ovest, le salite delle Rocky Mountains, i silenzi del Canada e le solitudini infinite delle terre d’Alaska.

 

Giovedì 28 marzo

dalle ore 18.00 alle ore 23.00 –  premiazioni ore 20.30.

XXV PREMIO ALPI GIULIE CINEMA “La Scabiosa Trenta”

Il programma di sala sarà pubblicato sul sito www.monteanalogo.net la prima settimana di marzo. Il Premio, riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regioni alpine di Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia dedicate alla montagna (sport, cultura e ambiente), verrà consegnato quando saranno proiettate le produzioni premiate dalla giuria, quest’anno formata dai presidenti del CAI – Società Alpina delle Giulie, CAI – XXX Ottobre e SPDT. Il nome del premio richiama il fiore alpino immaginario cercato per una vita dal grande pioniere delle Alpi Giulie, Julius Kugy. Un artista scelto nell’ambito regionale interpreta ogni edizione questo fiore che costituisce il principale riconoscimento del concorso. Per celebrare la venticinquesima edizione del Concorso cinematografico internazionale la Scabiosa Trenta, è stato deciso  di affidare la realizzazione del trofeo non ad un artista regionale già affermato, come è avvenuto nelle 24 edizioni precedenti, bensì ai possibili artisti del futuro. Quest’anno, infatti, sono stati i giovani allievi del Liceo artistico “Max Fabiani” di Gorizia, con l’aiuto degli insegnanti dei corsi di pittura e moda e design, ad occuparsi del premio. I risultati rimarranno in esposizione per tutta la durata della rassegna al Bar Libreria Knulp.

 

Alpi Giulie Cinema 2019 è organizzato da Monte Analogo in collaborazione con Arci Servizio Civile, CAI – Società Alpina delle Giulie, Commissione Grotte “Eugenio Boegan”, CAI XXX Ottobre, SPDT, Corsari delle Giulie, Mano Aperta,  Metropolis e con il patrocinio  della  Regione Friuli Venezia Giulia e  del Comune di Trieste.