I segreti del Tagliamento a Pinzano

Si terrà sabato 17 ottobre 2020 alle ore 21.00 nella Fattoria Didattica Terre di Agane a Valeriano di Pinzano al Tagliamento (PN) la proiezione del film “I segreti del Tagliamento” di Fabrizio Zanfagnini.

Il Tagliamento viene definito in molti siti come “l’ultimo fiume selvaggio in Europa” grazie all’incredibile mantenimento nei millenni delle sue originali e primitive connotazioni. In questo video il regista propone l’originale viaggio di Cristina Noacco, che in bicicletta ha percorso da sola i 170 chilometri dalla foce alla sorgente. Questa singolare esperienza è narrata dalla protagonista con accenti poetici e mettono in risalto l’anima nascosta dei molti interessanti territori attraversati dal grande fiume friulano, che in molti punti raggiunge i due chilometri di larghezza tra intrecci di acqua e colate di sassi.

La serata è promossa da Monte Analogo in collaborazione con il Comune di Pinzano al Tagliamento, Associazione MaiDireMai-NikoliRečiNikoli, Arci Servizio Civile FVG, Fattoria Didattica Terre di Agane,  Associazione L.A.G.O.,  Associazione Il Progetto, Somsi di Pinzano al Tagliamento e con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.

Alla proiezione si potrà accedere tramite prenotazione WhatsApp o Sms allo 3355279319. Nel rispetto delle norme anticovid previste dai decreti all’entrata verrà rilevata la temperatura corporea e gli spettatori saranno tenuti a igienizzare le mani e indossare la mascherina dal momento dell’ingresso in sala fino al termine della proiezione.

Conclusa la 68a edizione del Trento Film Festival

La Georgia conquista il 68. Trento Film Festival con il documentario A Tunnel di Nino Orjonikidze e Vano Arsenishvili (Georgia/Germania). La Giuria internazionale – composta da Carlos Casas (Spagna), Salomé Jashi (Georgia), Gustav Hofer (Italia), Carmen Gray (Nuova Zelanda) e Matteo Della Bordella (Italia) – ha assegnato al film la prestigiosa Genziana d’oro Miglior film – Gran Premio “Città di Trento” – con la seguente motivazione: «una straordinaria vicinanza, un senso per l’atmosfera visiva e un’ottima sintonia con gli squilibri strutturali del potere sono alla base di un film che dice molto del nostro attuale periodo di tensioni geopolitiche, di identità contestate e di un mondo globalizzato del lavoro e del capitale. Drammatico ma mai esagerato, il film identifica glieventi di un piccolo villaggio come uno scontro tra passato e futuro, tra chi ha e chi non ha, in cui tutti abbiamo un ruolo».

Si aggiudica la Genziana d’oro Miglior film di alpinismo, popolazioni e
vita di montagna – Premio del Club Alpino Italiano The Wind. A
Documentary Thriller di Michal Bielawski (Polonia). «Le persone che
vivono in montagna – si legge nella motivazione – possono essere
esposte a condizioni climatiche estreme, con effetti sul corpo e sulla
mente. Grazie a un approccio intrigante e inventivo, il regista conduce il
pubblico nella vita degli abitanti della regione di Zakopane in Polonia,
dove l’Halny, un forte vento, mette regolarmente a rischio la loro vita e il
loro benessere. Creando un’atmosfera di eterna sospensione e seguendo
i protagonisti in modo intimo, questo documentario ci ricorda il delicato
equilibrio tra la natura e l’uomo, attraverso il lucido sguardo
cinematografico dell’autore».
La Genziana d’oro Miglior film di esplorazione o avventura – Premio “Città di Bolzano” è andato a Sidik and the Panther di Reber Dosky (Paesi Bassi) «per il profondo impegno nei confronti della natura, per come connette ecologia e politica, per lo straordinario racconto di quest’esplorazione estrema, per il suo profondo senso di appartenenza e radicamento alle tradizioni e alla natura come patria di noi tutti. Questo film documenta e cattura attraverso immagini realizzate in modo straordinario il rispetto e la passione per il proprio ambiente e la propria storia».
Genziana d’argento – Miglior contributo tecnico – artistico a Sicherheit 123 di Florian Kofler e Julia Gutweniger (Italia/Austria). «Questo film cattura l’attesa – si legge nella motivazione della Giuria – una catastrofe potrebbe verificarsi in qualsiasi momento, non in un luogo qualunque, ma proprio dietro casa. Ma per ora è solo una possibilità, un rischio. I registi riescono a rappresentare la serenità anche in situazioni tutt’altro che serene. Il trattamento artistico del soggetto plasma il contenuto. L’approccio estetico della macchina da presa e del suono aggiungono un sottofondo emotivo agli eventi. Il film diventa una
contemplazione della grandezza della natura e degli sforzi dell’uomo per controllarne la minaccia».
Genziana d’argento – Miglior cortometraggio a Then Comes the Evening di Maja Novaković (Serbia/Bosnia Erzegovina), «per aver saputo infondere una vita molto semplice in una magnifica natura morta – si legge nella motivazione della giuria – una natura morta più che mai vitale, nella quale ogni goccia di luce ha un significato e modella le forme in un modo che si nota d’improvviso nell’infanzia, o in uno scorcio di rivelazione. Per il lavoro meticoloso dei registi nel creare un’opera d’arte che esalta la forma cinematografica».
Il Premio della Giuria è stato assegnato al documentario Alpinist – Confession of a Cameraman di Kim Minchul e Lim Iljin (Corea del Sud): «il film offre un punto di vista assolutamente originale, autentico e non convenzionale sull’alpinismo. Questo documentario è un vero e proprio viaggio nella vita del cameraman e alpinista Lim Iljin, con una profonda conoscenza dell’alpinismo e delle diverse ragioni che spingono gli uomini verso la montagna. È un lavoro crudo, a volte doloroso, frutto di molti anni di esperienza sulle montagne più ostili del pianeta, che descrive al meglio alcuni dei lati più scomodi dell’alpinismo. Questo film è un omaggio a ogni appassionato alpinista e cameraman».
La giuria ha inoltre assegnato la Menzione speciale a Polyfonatura di Jon Vatne (Norvegia), dedicato all’esperimento naturalistico-musicale dell’eclettico artista sonoro Eirik Havnes. «A un film che ha catturato la nostra curiosità e che presenta meravigliosamente un processo creativo e le sue interconnessioni con la natura» si legge nella motivazione della Giuria.
Nonostante le difficoltà e gli imprevisti meteorologici, anche questa edizione speciale del Trento Film Festival è stata premiata dal pubblico, con un successo al di sopra delle aspettative per le proposte in streaming.
Per Monte Analogo, dopo aver visionato già parecchi film provenienti da altri festivals iniziano adesso le selezioni per programmare la prossima edizione di Alpi Giulie Cinema che inizierà come di consueto a Trieste nel prossimo mese di febbraio per successivamente circuitare sul territorio regionale.

 

 

 

 

Dal 27 agosto al 2 settembre la 68a edizione del Trento Film Festival: principale fonte per la programmazione di Alpi Giulie Cinema che arriverà alla 31a edizione.

Si svolgerà dal 27 agosto al 2 settembre 2020 la 68a edizione del Trento Film Festival, principale fonte per la programmazione di Alpi Giulie Cinema organizzata da Monte Analogo e che arriverà alla 31a edizione.

Il Trento Film Festival 2020 sarà un festival diffuso e sperimentale. L’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha portato a percorrere nuove strade, individuando formule di narrazione e fruizione da parte del pubblico che garantissero al contempo le peculiarità della manifestazione e il rispetto dei protocolli sulla sicurezza. Sarà un festival “flessibile”, con eventi che si svolgeranno al chiuso e all’aperto, in streaming e diffusi sul territorio. Se, fino ad oggi, è stato il pubblico ad abbracciare il festival partecipando a Trento agli eventi di volta in volta in programma, quest’anno sarà il festival a raggiungere il pubblico direttamente nelle proprie case e sul territorio. Infatti, oltre alle programmazioni che saranno realizzate in streaming, diversi eventi si svolgeranno in tante località del Trentino, come Rovereto, l’Altopiano della Paganella, le Valli di Fiemme e Fassa. Un festival sperimentale, dunque, sul quale quest’anno si accenderà a livello di contenuti un faro, per dare luce ancora di più ad alcuni problemi che la pandemia e il consumo di natura (due facce della stessa medaglia) hanno fatto emergere, ipotecando gli anni a venire. Il manifesto ufficiale di questa 68. edizione del festival, realizzato dall’artista Albino Rossi e dedicato al bosco ferito dalla tempesta Vaia, esprime questo intendimento: richiamare l’attenzione su ciò che sta avvenendo intorno a noi e che condizionerà il nostro immediato futuro e quello di chi verrà dopo di no.

Il programma cinematografico prevede 97 film selezionati, tra più di 600 iscritti, di cui 26 anteprime mondiali e 37 anteprime italiane. Il programma eventi, malgrado il suo obbligato ridimensionamento, con i suoi 80 appuntamenti rispecchia i vari ambiti di interesse della manifestazione. In un anno difficile, un Festival speciale che vuole esserci per coerenza con la sua lunga storia, per continuare a parlare di montagne e culture.

Per Alpi Giulie Cinema l’appuntamento è invece a partire da Trieste dal mese di febbraio 2021, circuitando successivamente nella pedemontana pordenonese, in Carnia, e in alcune località della Slovenia e Croazia.

IL NEVEE OUTDOOR FESTIVAL 2020 È SOSPESO

L’edizione 2020 del NOF, Nevee Outdoor Festival, in programma nel mese di luglio a Sella Nevea, nel comune di Chiusaforte (Udine), è sospesa.

Lo staff organizzativo del Nevee Outdoor Festival ha deciso di sospendere l’edizione 2020 del NOF, nell’attesa che la situazione sanitaria migliori. I dispositivi di protezione personale ed il distanziamento sociale si scontrano con la natura della manifestazione, fatta di condivisione, di scambio culturale e di rapporti tra le persone. Per questo motivo, la manifestazione si ferma per un anno, per ripartire nel 2021.

Il Nevee Outdoor Festival è una grande e molto partecipata festa nella cornice di Sella Nevea, nei pressi del Rifugio Gilberti, all’insegna dello sport, dell’ambiente e della musica. La due giorni in alta quota offre ai numerosi partecipanti provenienti non solamente dalla regione FVG ma anche dalle regioni contermini Veneto, Carinzia, Slovenia, Croazia se non pure da più lontano, la possibilità di sperimentare discipline ed esperienze uniche, dall’arrampicata alla mountain bike, speleologia, sci, escursioni naturalistiche, slackline, , ed assistere a esibizioni di arrampicata, highline, acroyoga, il tutto grazie al supporto di professionisti, guide alpine, istruttori qualificati ed esperti.

Il NOF, inoltre, vuole ricordare Leonardo Comelli, giovane alpinista muggesano deceduto quattro anni fa nel corso di una spedizione sul Laila Peak, in Pakistan, attraverso una serata musicale a lui dedicata.

Gli organizzatori della manifestazione, pur dando l’appuntamento agli affezionati partecipanti al prossimo anno, stanno comunque pensando ad altre iniziative compatibili con le normative di prevenzione e contrasto al virus COVID 19, per la valorizzazione sportiva, culturale e turistica di Sella Nevea.

Alpi Giulie Cinema 2020 – Premio Hells Bells

Si è tenuta martedì 18 febbraio 2020 al Teatro Miela di Trieste, nell’ambito della XXX edizione della Rassegna Internazionale di Cinema di Montagna ALPI GIULIE CINEMA organizzata da Monte Analogo, la serata dedicata al Premio Hells Bells. Il concorso che si tiene dal 2012, in collaborazione con la Commissione Grotte Eugenio Boegan, Società Alpina delle Giulie, Sezione CAI di Trieste, è dedicato specificamente a documentari, reportage e fiction di speleologia: girati dunque nel complesso e poco conosciuto mondo ipogeo.
Anche quest’anno a partire dalle ore 18:00 del pomeriggio e fino a sera tarda, un numeroso pubblico di appassionati ha potuto fruire di un’ampia carrellata di video riguardanti i più interessanti e coloriti aspetti della speleologia esplorativa e di ricerca, sia italiana che europea. Dieci produzioni, tra corti e documentari scelti, di cui 7 in concorso, hanno dato una visione concreta e spettacolare dell’esplorazione speleologica, della bellezza del mondo sotterraneo e dell’importante rapporto tra speleologia e ricerca scientifica.
La giuria di Hells Bells 2020 era formata da Fabio Pestotti (speleologo veterano da oltre mezzo secolo, negli ultimi 15 anni si è appassionato di riprese video in grotta pubblicando fino ad oggi in Internet un centinaio di video di cavità site per lo più in Carso), Claudio Privileggi (inizia a dedicarsi alla speleologia a 17 anni, desidera presto documentare fotograficamente l’ambiente ipogeo con l’utilizzo di fonti d’illuminazione multiple, per un certo periodo istruttore di speleologia con la Commissione Grotte della S.A.G., nel 1971 diventa Istruttore Nazionale di Speleologia, negli anni ‘70 lavora presso il Comune di Muggia per insegnare, come docente di sostegno, la tecnica e l’estetica fotografica nelle scuole a tempo pieno del Circolo Didattico di Muggia), Rossana Litteri (speleologa dal 1987, ha partecipato ad escursioni ed esplorazioni sul Carso e sul massiccio del Canin, ha partecipato ad alcune spedizioni nelle grotte nel sale del deserto dell’Atacama in Cile e nel nord dell’Albania sul massiccio dell’Hekurave, appassionata di fotografia in grotta e come documentazione per le spedizioni) e Igor Ardetti (muove i primi passi verso la fotografia ipogea come spettatore/accompagnatore durante il “2nd International Meeting of Cave Photographers, Trieste 2013: Team La Salle”, socio CGEB dedito alla documentazione fotografica di alcuni momenti esplorativi sul carso sloveno, uno dei quali gli ha valso il terzo posto all’ “European Speleo Photo Competition 2019” tenutosi a Sofia in Bulgaria).

Nell’assegnazione dei riconoscimenti e relative valutazioni ai film in concorso c’è stata sintonia fra tutti i membri della giuria sia per la Campana d’Oro, quella
d’Argento e la Menzione Speciale:

CAMPANA D’ORO
I CLAUSTROFILI
Sirio Sechi, videomaker “di casa” alla manifestazione Hells Bells, dispone, nel lavoro presentato, di un grandissimo lavoro di squadra incentrato principalmente sulla qualità delle riprese video, riprese eccezionali, perfettamente studiate e montate, svolte nelle splendide grotte della Sardegna. Immagini che giustificano quanto viene espresso nel corso del video, le motivazioni e le emozioni che prova uno speleologo nell’esplorare questi ambienti, come riesca ad estraniarsi dal mondo reale e lasciare all’esterno per un certo tempo ogni suo pensiero, ogni sua preoccupazione: il prodotto di Sechi giustifica la fatica ed i rischi affrontati per vivere l’avventura ipogea. Sensazioni che chi pratica la speleologia da lungo tempo può afferrare ancor meglio degli altri.


CAMPANA D’ARGENTO
CORCHIA, LA MONTAGNA VUOTA
Documentario storico di grandissima fattura, questo di Roberto Tronconi, frutto di un lungo e meticoloso lavoro di ricostruzione storica, in cui, attraverso i racconti di alcuni dei protagonisti dell’impresa, si rivivono le tappe fondamentali dell’esplorazione dell’Antro del Corchia, sistema che ad oggi è uno dei maggiori complessi carsici in Italia ed Europa. Il narrato è accompagnato dalle ottime riprese girate ad hoc per ripercorrere le gesta degli esploratori dell’epoca, arricchito da foto e documenti originali.

Menzione Speciale
NAMAK 2019
Prodotto video di Mattia Bernabei che illustra la spedizione del 2019 dell’Associazione “La Venta” nelle grotte di sale dell’Iran, tramite delle splendide riprese, specialmente quelle fatte con il drone, ma anche quelle effettuate in interno grotta e negli esterni, corredate da una brillante documentazione tecnico-scientifica che accompagna le immagini senza pesare sulla fluidità del narrato. Un video che avrebbe potuto ambire a qualcosa di più se “non si fosse dovuto confrontare con i due vincenti”.

ALPI GIULIE CINEMA prosegue con la seconda parte della rassegna ospitata dal BarLibreria Knulp di Trieste, in via Madonna del Mare7/a, giovedì 27 febbraio, 5 e 12 marzo con proiezioni pomeridiane e serali.
Venerdì 13 marzo alle ore 18.00, sempre al BarLibreria Knulp, sarà possibile partecipare alla presentazione del romanzo intitolato “Il bracconiere” di Valentina Musmeci. L’autrice, fondatrice dell’associazione “Falenablu” che sostiene attività artistiche contro la violenza sulle donne, dialogherà con Riccarda De Eccher, alpinista che ora vive e lavora in America.
La rassegna terminerà il 19 marzo con l’assegnazione del premio SCABIOSA TRENTA, riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regioni alpine di Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia dedicate alla montagna. Nel corso della serata verranno proiettati i film in concorso e verranno assegnati i premi da parte della giuria, quest’anno formata da Enrico Mosetti (guida alpina), Melania Lunazzi (giornalista) e Federico Ravassard (fotografo).

Alpi Giulie Cinema 2020 – 30 anni di cinema di montagna

Per celebrare i primi 30 anni della rassegna internazionale di cinema di montagna “Alpi Giulie Cinema” si sono ritrovati davanti al  pubblico della seconda serata, martedì 11 febbraio, i soci fondatori dell’Associazione culturale “Monte Analogo”.

Lo speleologo Louis Torelli, il giornalista, scrittore e alpinista Dušan Jelinčič, il vicepresidente Giuliano Gelci, il presidente Marko Mosetti e il past presidente Sergio Serra tra ricordi, aneddoti e idee per nuovi progetti hanno confermato la bontà dell’iniziativa di allora e la validità delle nuove, future prospettive.

Martedì 18 febbraio la XXX edizione della rassegna proseguirà sempre al Teatro Miela con Il concorso Hells Bells Speleo Award, dedicato specificamente a documentari, reportage e fiction di speleologia.

 

Alpi Giulie Cinema 2020 – Il programma di Hells Bells Speleo Award

ALPI GIULIE CINEMA 2020

Hells Bells Speleo Award

Martedì 18 febbraio 2020

Teatro Miela – Trieste

Programma

HELLS BELLS SPELEO AWARD

Dal 2012 si tiene, in collaborazione con la Commissione Grotte Eugenio Boegan Società Alpina delle Giulie, Sezione CAI Trieste, HELLS BELLS Speleo Award. Ultimo nato della famiglia Alpi Giulie Cinema il concorso è dedicato specificamente a documentari, reportage e fiction di speleologia: girati dunque nel complesso e poco conosciuto mondo ipogeo.

Anche quest’anno sarà possibile fruire di un’ampia carrellata di video riguardanti i più interessanti e coloriti aspetti della speleologia esplorativa e di ricerca scientifica.

ORE 18.00

L’ABISSO DELLA CAVA FACCANONI, NOVITA’ ESPLORATIVE – Daniela Perhinek (Italia – 11’)

SPELEONAUT, UNDER THE STONE SKY – Sonja Dekič (Serbia56’)

ATACAMA – National Geographic / La Venta (USA / Italia 6’) *

SHTARES, NO HUMAN BEFORE – GSM (Italia – 15’) *

POD LANISCE – Franco Longo (Italia – 2’)

ORE 20.30 PREMIAZIONI

ORE 21.00

MONTE CANIN 2019, LA GROTTA PIU’ LUNGA D’ITALIA – Alessandro Mosetti (Italia – 6’)

DAVORJEVO BREZNO (promo) – Filippo Gobbato (Italia – 3’) *

NAMAK, IRAN SALT CAVES – Mattia Bernabei (Italia – 15’)

CORCHIA, LA MONTAGNA VUOTA – Roberto Tronconi (Italia – 53’)

I CLAUSTROFILI – Sirio Sechi (Italia – 25’)

* fuori concorso